Zhegrova Juventus: il kosovaro Edon Zhegrova vuole prendersi la titolarità. Dopo un avvio da comprimario, l'esterno d'attacco spinge per scalare le gerarchie di Luciano Spalletti, con l'orizzonte già fissato: la sfida contro la Lazio.

Arrivato in estate dal Lille per 12 milioni di euro, preso come erede di Nico Gonzalez, finora in campionato ha collezionato appena 73 minuti in cinque giornate: 21 contro il Frosinone, 2 con il Milan, 30 col Sassuolo e 19 con l'Atalanta, senza mai partire dall'inizio. Un inserimento più complicato del previsto, ma ora il vento è cambiato. Sulla fascia destra Francisco Conceição parte davanti nelle gerarchie.

I segnali, però, ci sono tutti. Contro il Sassuolo è entrato dalla panchina e ha firmato una doppietta, all'82' e al 92', rimontando due volte prima del 3-2 neroverde di Adzic al 94'. Poi lo show in nazionale: un assist d'alto livello per il gol di Asllani nel pareggio per 1-1 del Kosovo contro l'Austria, che ha rilanciato il suo ritmo partita.

Nell'intervista esclusiva a Sportmediaset, Zhegrova ha spiegato perché in estate ha rifiutato la cessione: «Sono rimasto perché amo questo club e voglio raggiungere qualcosa di grande. Quando mi avevano acquistato ero molto felice e non volevo lasciare la Juventus senza aver lasciato davvero il segno».

Sul campionato non si sbilancia: «Abbiamo una grande rosa, vediamo partita dopo partita con l'obiettivo di vincere ogni gara. Penso che ne abbiamo le qualità». E sull'Inter campione d'Italia la battuta che scalda i tifosi: «Non voglio parlare di questo, però la Juventus è sempre meglio». Parole da giocatore rigenerato, dentro e fuori dal campo.

Resta fuori dalla lista Europa League, scelta che accetta senza polemiche: «È una decisione di Spalletti, rispetto ogni decisione». Il tecnico intanto lo osserva: secondo Tuttosport la chance concreta di una titolarità si aprirà proprio contro la Lazio, dove Zhegrova potrà smuovere le gerarchie e insidiare Conceição, in un reparto offensivo che vive sull'emergenza.

A Cagliari, domenica, il portoghese resta avanti, ma il kosovaro è un'arma in più. La Juve, alle prese con l'emergenza infortuni, può contare su un'alternativa di qualità sulla trequarti: Zhegrova non vede l'ora di lasciare il segno in bianconero.