I capitani della Juventus raccontano più di un secolo di storia bianconera: ventisei giocatori hanno indossato la fascia, da Carlo Bigatto a Manuel Locatelli, passando per Boniperti, Furino, Scirea e Del Piero.
La figura del capitano è comparsa stabilmente nei primi anni Venti del calcio italiano e, da allora, la fascia ha sempre indicato il leader dello spogliatoio, dentro e fuori dal campo. Ripercorriamo la linea di successione completa, dai pionieri fino alla squadra di Luciano Spalletti.
I pionieri: Bigatto, Rosetta e Monti
Carlo Bigatto è stato il primo capitano ufficiale della Juventus, con la fascia al braccio dal 1922 al 1929 per sette stagioni. Centrocampista di grande temperamento, è ricordato come il primo uomo-simbolo del club, capace di vincere da calciatore e poi da allenatore.
Gli sono succeduti Virginio Rosetta, capitano dal 1929 al 1935 negli anni dei cinque scudetti consecutivi, e Luis Monti, centrocampista campione del mondo nel 1934, in carica dal 1935 al 1938. Dal 1938 al 1942 la fascia è stata di Mario Varglien, mediano di 402 presenze.
Il dopoguerra: Rava, Parola e Boniperti
Pietro Rava, terzino campione del mondo nel 1938, ha indossato la fascia per sette stagioni tra il 1942 e il 1950, a cavallo della guerra. Poi è toccato a Carlo Parola, celebre per la rovesciata divenuta simbolo del calcio italiano, capitano dal 1950 al 1954.
Dal 1954 al 1961 la fascia è stata di Giampiero Boniperti, detto il Marisa, riconosciuto come il calciatore più rappresentativo della storia del club: 459 presenze e 179 reti in bianconero, poi una vita da dirigente con 25 trofei complessivi tra campo e scrivania.
Gli anni Sessanta e Settanta: Sivori, Castano, Salvadore
Dopo Boniperti, la fascia è passata a Flavio Emoli (1961-1963) e poi a Omar Sivori, primo Pallone d'oro bianconero nel 1961, capitano dal 1963 al 1965. Sono gli anni del ritorno ai vertici e di una generazione destinata a segnare il decennio.
Tra gli anni Sessanta e Settanta si sono alternati Ernesto Castano (1965-1970), Sandro Salvadore (1970-1974) e Pietro Anastasi (1974-1976), prima del passaggio di consegne a Giuseppe Furino. Una linea di grandi difensori e attaccanti che ha tenuto alta la fascia anche nei momenti più difficili.
Furino e Scirea: l'era dei trofei
Giuseppe Furino è stato uno dei capitani più longevi e vincenti: mediano di 528 presenze e 19 reti, ha portato la fascia dal 1976 al 1984, guidando la squadra in una delle epoche più ricche di trofei della storia juventina. Con lui i bianconeri hanno raccolto scudetti, coppe nazionali e la Coppa UEFA del 1977.
Dal 1984 al 1988 la fascia è passata a Gaetano Scirea, difensore elegante da 552 presenze e 32 reti, tra i pochi calciatori ad aver vinto tutte le competizioni UEFA per club: è il capitano che ha alzato la Coppa dei Campioni del 1985.
Gli anni Novanta: Baggio, Vialli, Conte
Nei primi anni Novanta la fascia è stata di Roberto Baggio, Pallone d'oro 1993, capitano dal 1992 al 1995, poi di Gianluca Vialli, che nel 1995-96 ha alzato la Champions League nella finale di Roma: resta l'ultimo capitano bianconero ad aver vinto la Coppa dei Campioni. Dal 1996 al 2001 il capitano è stato Antonio Conte. Baggio lasciò la fascia nell'estate del 1995, quando passò al Milan.
Antonio Conte è l'anima operaia di quegli anni: tre scudetti e la Champions League del 1996, prima di diventare allenatore. Nel suo periodo arrivò a Torino una nuova generazione, da Zidane a David Trezeguet, il cui mito resta intatto come raccontiamo nel nostro ritratto.
Del Piero: il capitano più longevo
Alessandro Del Piero detiene il record di longevità con la fascia: undici stagioni da capitano, dal 2001 al 2012. È anche il primatista assoluto del club per presenze (705) e reti (290), il giocatore-simbolo del primo decennio del Duemila, soprannominato Pinturicchio dall'avvocato Agnelli.
Con lui la Juventus ha vinto sei scudetti e, dopo il ritorno dalla Serie B, ha riaperto il ciclo dei titoli. Per i tifosi il suo nome è legato all'identità stessa della maglia, come per gli altri protagonisti della storia del palmarès bianconero.
Buffon, Chiellini e l'era dei brasiliani
Dal 2012 al 2018 la fascia è stata di Gianluigi Buffon, il portiere più vincente della storia bianconera, di cui abbiamo ripercorso carriera e record nel nostro approfondimento. Poi è toccato a Giorgio Chiellini (2018-2022) e a Leonardo Bonucci (2022-2023).
Dal 2023 al 2025 il capitano è stato Danilo, brasiliano, il primo straniero non oriundo a indossare la fascia nella storia del club. Una scelta che ha aperto una fase nuova nella gerarchia dello spogliatoio bianconero, dopo decenni in cui la fascia era rimasta su calciatori italiani o oriundi.
La fascia oggi: Locatelli e l'infortunio
Manuel Locatelli è il capitano della Juventus nella stagione 2026-27, con Gleison Bremer come vice. Il centrocampista aveva già ereditato la fascia nella stagione precedente, quando soltanto tre giocatori l'hanno indossata: lui, Bremer per quattro volte e Kenan Yildiz per due.
Nel settembre 2026 Locatelli si è rotto il menisco laterale del ginocchio destro ed è stato operato, con il rientro previsto non prima del 2027. Da allora la fascia è passata ad interim a Bremer, punto fermo della difesa e leader riconosciuto del gruppo.
È l'ennesima conferma di quanto la fascia, alla Juventus, sia più di un simbolo: è una gerarchia che si tramanda, un filo che lega i pionieri degli anni Venti al presente. Per questo la storia dei capitani della Juventus resta una delle più affascinanti del calcio italiano.