Buffon Juventus è il binomio che ha segnato un'epoca del calcio italiano: diciassette stagioni tra il 2001 e il 2018, più il biennio finale dal 2019 al 2021. Gianluigi Buffon è il portiere più vincente della storia bianconera, l'uomo dei dieci scudetti e di una serie di record che, a distanza di anni, resistono ancora oggi.
Una carriera lunghissima, iniziata negli anni Novanta e conclusa nel 2023, che ha attraversato tre decenni di calcio e fatto del numero uno un'icona assoluta. Ripercorriamo numeri, trofei e momenti che hanno reso Buffon una leggenda della Juventus.
Gli inizi e l'esordio con il Parma
Nato a Carrara il 28 gennaio 1978, Buffon ha cominciato a giocare come centrocampista, prima di spostarsi tra i pali per emulare il suo grande idolo, il portiere camerunese Thomas N'Kono. Una scelta nata quasi per gioco che avrebbe cambiato per sempre la storia del ruolo.
Cresciuto nel settore giovanile del Parma, ha esordito in Serie A il 19 novembre 1995 contro il Milan, a soli 17 anni. In sei stagioni ha collezionato 168 presenze con i crociati, imponendosi in fretta come uno dei portieri più forti d'Europa e attirando l'attenzione dei grandi club. Con il Parma conquistò anche la Coppa Italia e la Coppa UEFA nella stagione 1998-99, i primi trofei di una bacheca destinata a riempirsi.
Il trasferimento record del 2001
Il 3 luglio 2001 la Juventus ha chiuso il doppio colpo dal Parma: lo stesso giorno sono arrivati a Torino Lilian Thuram e, appunto, Buffon. L'operazione è costata 75 miliardi di lire più la cessione a titolo definitivo di Jonathan Bachini, valutato 30 miliardi: circa 105 miliardi complessivi, oltre 52 milioni di euro.
Una cifra che ha reso Buffon il portiere più costoso di sempre e l'acquisto più oneroso della storia bianconera, un primato mantenuto fino al 2016 con l'arrivo di Gonzalo Higuaín dal Napoli per 90 milioni di euro. Al primo anno a Torino è arrivato subito lo scudetto, il primo di una lunga serie che ha accompagnato tutta la sua carriera.
Dieci scudetti e la fedeltà dopo Calciopoli
Con la Juventus Buffon ha vinto dieci scudetti, un record assoluto per un calciatore, più un campionato di Serie B, sei Coppe Italia e sette Supercoppe italiane. È il giocatore più titolato della storia del club, con oltre venti trofei conquistati in bianconero. Dal 2011-12 al 2020 ha vissuto il ciclo dei nove scudetti consecutivi della Juventus, il più lungo della storia del campionato, conquistandone otto e diventandone uno dei simboli assoluti.
Nel 2006, dopo la retrocessione per Calciopoli, è stato tra i pochi campioni a restare, vincendo la Serie B 2006-07 e guidando l'immediato ritorno in Serie A. Una scelta di fedeltà che i tifosi non hanno mai dimenticato e che ha cementato per sempre il suo legame con la maglia bianconera.
La Nazionale e il Mondiale del 2006
Buffon è il giocatore con più presenze nella storia della Nazionale italiana: 176. Il punto più alto della carriera azzurra è il Mondiale 2006, vinto a Berlino contro la Francia ai calci di rigore, con Buffon premiato come miglior portiere del torneo.
In quella rassegna subì appena due reti in sette partite, e mai su azione: soltanto un'autorete e il rigore di Zidane in finale. Un rendimento straordinario che gli valse il secondo posto al Pallone d'Oro 2006, dietro al compagno e capitano Fabio Cannavaro. Con 17 gare è anche il portiere con più presenze nella storia degli Europei.
I record individuali
Sul piano individuale, Buffon detiene il record di presenze in Serie A con 657 partite, avendo superato le 647 di Paolo Maldini, e il primato di imbattibilità del campionato: 974 minuti consecutivi senza subire gol nella stagione 2015-16, contro i 929 di Sebastiano Rossi. Un primato, quello dell'imbattibilità, che è stato superato dopo ben 22 anni.
In Champions League ha collezionato 52 partite senza subire reti, secondo soltanto a Iker Casillas, e ha disputato tre finali, tutte perse: nel 2003 contro il Milan ai rigori, nel 2015 contro il Barcellona e nel 2017 contro il Real Madrid. Nella finale di Manchester del 2003 parò due rigori, ma non bastò per alzare la coppa.
È inoltre uno dei due soli italiani, insieme a Paolo Maldini, ad aver superato le mille presenze in carriera tra club e Nazionale. In totale, nelle sue quasi mille gare da professionista, ha mantenuto la porta inviolata in 425 occasioni, un dato che racconta la sua costanza ai massimi livelli. La Champions League è rimasta l'unico grande trofeo che gli è mancato, il cruccio di una carriera per il resto perfetta.
PSG, il ritorno e l'addio al calcio
Nel 2018-19 Buffon ha vissuto una parentesi al Paris Saint-Germain, vincendo la Ligue 1, prima di tornare alla Juventus nel 2019 come vice di Szczęsny. Nel 2019-20 ha aggiunto un altro scudetto al suo palmarès, a 42 anni, chiudendo l'avventura bianconera con l'ennesimo titolo.
Nel 2021 è ripartito per Parma, chiudendo il cerchio con il club che lo aveva lanciato oltre vent'anni prima. Il 2 agosto 2023, a 45 anni, ha annunciato il ritiro dopo 28 stagioni tra i professionisti. Oggi è il capo delegazione della Nazionale italiana, un ruolo che ne conferma il peso nella storia del calcio azzurro, ben oltre i confini del campo.
Un'eredità che va oltre i numeri
Buffon non è stato soltanto un portiere: è stato un leader silenzioso, il punto di riferimento dello spogliatoio bianconero per quasi due decenni, capace di restare al vertice anche quando l'età avanzava e i riflettori si spostavano altrove.
Buffon Juventus resta, in definitiva, la storia del portiere che ha trasformato ogni record in una tappa di una carriera irripetibile. Nessuno, in bianconero, ha vinto e difeso come lui: per questo il suo nome è sinonimo di grandezza.