Juventus Vlahovic Besiktas: dopo settimane di attesa, Dusan Vlahovic ha sciolto le riserve e ha detto sì al club turco. L'ex centravanti della Juventus, rimasto svincolato dallo scorso 1° luglio al termine di quattro stagioni in bianconero, ha accettato l'offerta del Besiktas: contratto triennale da 10 milioni di euro netti a stagione, più un corposo bonus alla firma e premi legati a obiettivi personali e di squadra. La notizia, anticipata da Fabrizio Romano e Gianluca Di Marzio, è stata confermata in serata dall'entourage del giocatore.
A fare la differenza è stata la chiamata di Vincenzo Italiano, l'allenatore che alla Fiorentina lanciò Vlahovic nel grande calcio e che oggi siede sulla panchina del Besiktas. Il tecnico siciliano ha voluto fortemente il centravanti serbo, classe 2000, considerandolo il rinforzo ideale per l'attacco delle Aquile Nere. Italiano ha superato la concorrenza di Luciano Spalletti: secondo la Gazzetta dello Sport, il tecnico della Juventus avrebbe gradito un ritorno del giocatore, ma la nuova dirigenza guidata da Giovanni Carnevali non ha mai aperto un canale con l'entourage del serbo, raffreddando di fatto ogni ipotesi di reunion.
Il presidente del Besiktas, Serdal Adali, aveva confermato nei giorni scorsi l'interesse del club: «Stiamo lavorando, ne stiamo discutendo». L'accelerata decisiva è arrivata nelle ultime 48 ore, con il padre e procuratore Milos Vlahovic che ha trattato direttamente con i dirigenti turchi. Il classe 2000, che in quattro anni alla Juventus ha collezionato 53 gol in 128 presenze tra tutte le competizioni, era rimasto a lungo in attesa di una chiamata da un top club europeo — si era parlato di Barcellona e Premier League — ma nessuna big si è concretamente fatta avanti a parametro zero.
La documentazione legale è ora al vaglio degli avvocati del giocatore. Se non ci saranno intoppi, Vlahovic potrebbe volare a Istanbul entro 48 ore per le visite mediche e la firma. Per la Juventus, che lo acquistò dalla Fiorentina nel gennaio 2022 per 81,6 milioni di euro, si chiude definitivamente il capitolo di uno degli investimenti più onerosi della storia recente del club, senza alcun ritorno economico dalla cessione. La rosa bianconera, intanto, guarda avanti: Kolo Muani e Zirkzee restano i nomi caldi per ricostruire l'attacco a disposizione di Spalletti.