La Juventus non molla la presa sul mercato e, tra i nomi più intriganti per il centrocampo, spunta anche quello di Sergej Milinkovic Savic. L'idea piace a Luciano Spalletti, che ha chiesto a Giovanni Carnevali profili di qualità internazionale per l'Europa League. Il serbo azzurro resta un'opzione concreta, soprattutto se la trattativa per Brahim Diaz dovesse rallentare.
Milinkovic Savic ha già espresso in passato la sua stima per il calcio italiano. Dopo l'esperienza in Arabia Saudita, il centrocampista non chiuderebbe la porta a un ritorno in Europa, purché il progetto sia competitivo. La Juventus può offrirgli una squadra che punta a tornare in Champions League e a fare un buon percorso in Europa League.
Il nodo principale è rappresentato dall'ingaggio. Milinkovic Savic guadagna cifre importanti all'Al Hilal e per convincerlo a tornare in Serie A servirebbe un contratto da top. La Juventus, però, ha fissato un tetto massimo che non vuole superare, per evitare di squilibrare la scala degli stipendi dopo il rinnovo di Kenan Yildiz.
La concorrenza non manca. L'Inter lo segue da tempo e l'Atletico Madrid ha sondato il terreno nelle ultime settimane. Per questo Carnevali preferisce muoversi in fretta, anche se non intende alzare l'offerta oltre i limiti del budget. La strategia bianconera punta a una trattativa pulita, senza inserirsi in aste lunghe.
Spalletti vede in Milinkovic Savic un profilo completo: fisicità, inserimenti e qualità nei passaggi filtranti. Caratteristiche che mancano alla mediana dopo le partenze degli ultimi anni. Il tecnico lo immagina accanto a Manuel Locatelli, con Khephren Thuram che aggiunge dinamismo.
La sensazione è che la Juventus valuti il colpo solo a determinate condizioni. Se il serbo abbasserà le pretese economiche e l'Al Hilal aprirà al prestito con diritto di riscatto, l'affare potrebbe decollare. Altrimenti la dirigenza tornerà su Brahim Diaz, Lobotka e Kessie, i nomi più caldi fino a ora.
Nei prossimi giorni sono previsti nuovi contatti con l'entourage del calciatore. La Juventus vuole capire se esistono i margini per un'operazione realizzabile, senza perdere tempo su trattative impossibili. La priorità resta chiudere il centrocampo entro il ritiro di agosto.