Juventus Frosinone risultato: la Serie A 2026/27 dei bianconeri inizia con tre punti pesantissimi. Allo stadio Benito Stirpe, la Juventus di Luciano Spalletti batte il Frosinone 0-1 grazie a un colpo di testa di Gleison Bremer al 34’ del primo tempo, su perfetto assist di Francisco Conceição. Tre punti sudati, sofferti fino all’ultimo respiro, che confermano le ombre già viste nella scorsa stagione.

La Juve parte bene e trova il vantaggio con Bremer, autentico dominatore su entrambi i fronti: suo il primo tentativo di testa parato da Palmisani, suo il raddoppio che arriva puntuale sull’angolo successivo. Il brasiliano, votato migliore in campo con un 7 in pagella, è il simbolo di una vittoria che nasce dalla difesa e dalla sua capacità di imporsi nei duelli aerei. «Devo tornare al mio livello. Chiudiamole prima, non come l’anno scorso», ha dichiarato a fine gara con la fascia da capitano al braccio.

La partita però racconta anche le difficoltà offensive dei bianconeri. Kolo Muani fallisce una clamorosa occasione a due passi dalla porta e nel secondo tempo corre a vuoto, senza mai trovare lo spazio per un tiro pulito. Il francese, partito titolare nel 4-2-3-1 di Spalletti, ha mostrato lampi di velocità ma poca concretezza sotto porta. Conceição alterna giocate di qualità, tra cui l’assist per il goal, a errori pesanti come un’occasione sciupata da solo davanti a Palmisani all’inizio della ripresa. Yildiz (5,5) tocca pochi palloni, è nervoso e non incide.

Nel finale, Vicario è costretto a uscire al 91’ per crampi: al suo posto entra Perin, ormai a un passo dal Palermo. Il Frosinone di Alvini, riorganizzato con i cambi nella ripresa, sfiora il clamoroso pareggio al 94’ con una traversa di Calvani su colpo di testa, che fa tremare i 700 tifosi bianconeri presenti allo Stirpe. Un brivido che ricorda i troppi finali in sofferenza della scorsa annata.

A fine partita, Spalletti non le manda a dire: «Randal ce lo siamo andati a prendere e coccolati. Ma se sono due anni che non gioca, un motivo ci sarà. In gare come questa bisogna portare a casa dei goal, aveva gli spazi giusti». Il tecnico toscano ha poi blindato Conceição («per me è incedibile») e ribadito la richiesta di un altro attaccante alla dirigenza: «L’attaccante che stiamo cercando potrebbe essere uno con caratteristiche diverse, perché quando le squadre si chiudono negli ultimi venti metri ci vuole qualcosa di diverso».

La Juventus torna a Torino con tre punti ma anche con la consapevolezza che la strada è ancora lunga. Venerdì 29 agosto arriva il Parma allo Stadium (ore 20:45, diretta DAZN) per la seconda giornata di Serie A. Un’altra partita da non sbagliare, con un mercato ancora aperto (restano nove giorni alla chiusura) che potrebbe regalare gli ultimi rinforzi richiesti da Spalletti in attacco e a centrocampo.